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ARRIVA LA DROGA PER I BAMBINI
Il discusso farmaco per i bambini ipercinetici
e nervosi, il Ritalin, sarà disponibile in commercio autorizzato dal
Ministero della Salute. |
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Una malattia che sembra più ideata ad hoc dall'industria farmaceutica e
dagli educatori per sedare bambini agitati, deconcentrati, con
comportamenti che a scuola o in famiglia sono difficili da gestire. "Non è
una malattia", protestano in molti, "la diagnosi è inconsistente e
basata su atteggiamenti assolutamente soggettivi"...
A causa di una prescrizione selvaggia del
farmaco, in America ci sono già stati oltre 160 casi di morte,
2.993 casi di reazioni collaterali e migliaia di casi di dipendenza in
tutto simile a quella da anfetamine. E' stato anche ipotizzato un
potenziale cancerogeno molto pericoloso.
Tra gli effetti collaterali da Ritalin gravi
problemi cardiovascolari, mentali, gastrointestinali, metabolici tra cui:
Ipertensione - Tachicardia - Aritmia - Dolori al petto - Arresto
cardiaco - Psicosi, _ Allucinazioni - Ansia - Insonnia - Ostilità -
Depressione - Pianto facile - Confusione - Anoressia – Mal di
stomaco - Costipazione - Diarrea - Arresto o ritardo della crescita - Mal
di testa - Ridotta capacità di comunicare e socializzare...
Senza parole...
Veramente triste pensare che si debbano correre certi rischi quando spesso nervosismo, agitazione, mancanza di consentrazione nei bambini sono causati da una cattiva alimentazione. Troppi troppi zuccheri (le famose calorie vuote"), veleni e coloranti nascosti soprattutto nei cibi destinati ai bambini, pochi micronutrienti. A volte basterebbe riequilibrare la nutrizione con l'aiuto di un esperto.
Per saperne di più:
www.integratorinutrizionali.it
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MAMMA MI COMPRI IL TATUAGGIO?
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Una delle passioni dei
bambini sono i tatuaggi trasferibili. Sebbene questo tipo di
tatuaggio, al contrario di quello permanente o quello a base di Henné, sia
considerato innocuo, la possibilità di allergie da contatto resta perchè non
possiamo essere sicuri del tipo di colorante usato su questo tipo di
decalcomania che si applica sulla pelle. |
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IL CUORE DELLE DONNE SOFFRE DI PIU' PER LA PANCETTA Perugia: Donne attenzione alla pancetta. Quelle affette da obesità addominale sono piu' esposte al rischio di sviluppare complicazioni cardiovascolari.
Lunedì, 5
Giugno 2006
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Il Prof. G. Schillaci e i suoi collaboratori hanno studiato 618 pazienti ipertesi valutando le dimensioni e gli spessori cardiaci attraverso l'ecocardiogramma. mentre negli uomini con sindrome metabolica la massa del ventricolo sinistro è risultata aumentata del 9% rispetto ai soggetti senza la sindrome, l'incremento è stato del 24% nelle donne. (ANSA) per informazioni sulla nutrizione cardiovascolare www.integratorinutrizionali.it |
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| MAMME PERSONAL COACH DEL BENESSERE PER FAMIGLIE PIU' FELICI |
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Metti un
allenatore in famiglia! Alla vigilia dei campionati mondiali di calcio
non parliamo di sport ma di salute e benessere con la redazione di
mammalavoradacasa.it
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COMUNICATO
STAMPA: Roma, 28 Maggio 2006Mamma lavora da casa riapre le selezioni per formare un nuovo esercito di mamme specializzate in nutrizione e benessere. Facile da imparare, interessante e molto gratificante, questa professione è il perfetto connubio tra il ruolo di mamma, che da sempre si occupa del benessere della propria famiglia, ed il ruolo di donna che cerca giustamente i suoi riconoscimenti professionali. "L'allargamento delle
possibilità offerte da un giusto supporto nutrizionale - dice
la responsabile del progetto - che spaziano dai problemi di
scarsa energia a quelli del controllo del peso, dalla
prevenzione cardiovascolare al supporto sportivo, ben si
coniugano con il ruolo ormai più definito del Consulente
del Benessere, una professione che da anni ci sforziamo di
rendere nota per le grandi possibilità che offre nel mercato
del lavoro". Per informazioni |
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| DATE MENO PESO AI FIGLI |
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Troppi chili addosso fin
dall’infanzia sono una gravosa ipoteca per la salute. I pediatri lo
ricordano a tutti gli adulti che hanno responsabilità verso i
giovanissimi
Il 30 per cento dei bambini e adolescenti
italiani è in sovrappeso e, tra questi, un 10 per cento è obeso. Un
fenomeno talmente diffuso e in crescita da far affermare al professor
Giuseppe Saggese, Presidente della Società Italiana di Pediatria, che
oggi l'obesità infantile è un’emergenza per quello che concerne
la salute e il corretto sviluppo dei giovanissimi. «In pochi anni —
sottolinea Saggese — siamo passati a considerarla da problema
individuale a problema collettivo».
Secondo uno studio condotto dalla Harvard University, con "l'Italian style" è possibile combattere l'obesità, visto che alla base delle migliori condizioni di salute di italiani ed europei rispetto ai cittadini statunitensi (tra i quali è presente una percentuale di adulti obesi pari al 22,6%, quasi tre volte superiore a quella degli italiani), ci sono l'attenzione all'agricoltura tradizionale, la tutela delle antiche abitudini gastronomiche, il rispetto più regolare dei pasti, il consumo di cibi meno elaborati, la maggiore prudenza verso gli OGM, i controlli sul sistema agro-alimentare. |
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Ma, nonostante l'ottimismo degli americani, il problema c'è e sono le nuove generazioni a preoccupare di più, perché un bambino o un adolescente in sovrappeso o obeso sarà, con grande probabilità, un adulto obeso, con tutti i problemi connessi: malattie croniche cardiovascolari e ipertensione, diabete mellito di tipo adulto, alterazioni del metabolismo. «L'obesità — tiene a precisare Saggese — non è un inestetismo, ma una vera patologia e come tale va prevenuta e affrontata». Arginare la tendenza "all'ingrasso", comune a tutte le società industrializzate, non è però facile, perché, come è emerso dalla "Prima Consensus Nazionale sull'obesità Infantile" della Società Italiana di Pediatria, che si è chiusa ieri (30 aprile) a Pisa, la "cura" contro il sovrappeso e l'obesità è essenzialmente costituita dal correggere le proprie abitudini alimentari e il proprio stile di vita e, come tutti sappiamo, modificare i comportamenti è molto più complesso che assumere un farmaco o sottoporsi ad una vaccinazione. Ma quali sono, nei bambini e negli adolescenti, i comportamenti maggiormente sotto accusa per quanto concerne il rischio obesità? In estrema sintesi: mangiare troppo e male, poca attività fisica e sportiva, eccesso di Tv e di altre altre attività sedentarie. Mangiare molto e male «Oggi - dice la dottoressa Silvia Scaglioni, ricercatore presso la Clinica Pediatrica Ospedale S. Paolo, dell'Università di Milano - bambini e adolescenti hanno una spesa energetica più bassa che in passato (camminano poco, stanno poco all'aperto, hanno passatempi sedentari), ma hanno un'alimentazione ad alto contenuto calorico, nella quale ai cibi sazianti ma non ingrassanti (pasta, legumi, frutta e verdura, latte) preferiscono alimenti ad alta densità energetica, ma che danno scarso senso di sazietà (pane bianco, bevande zuccherate, formaggi, salumi, dolci) e che quindi inducono ad un consumo superiore alle necessità». «La nostra strategia per i ragazzi obesi — continua Scaglioni — è basata proprio su un intervento che interessi tutta la famiglia, con un programma di lungo periodo finalizzato non a far perdere peso, ma ad identificare un regime alimentare adeguato per fornire il giusto apporto calorico». Dello stesso avviso il professor Sergio Bernasconi, Direttore della Clinica Pediatrica dell'Università di Parma: «Sui bambini non è sempre opportuno intervenire con diete ipocaloriche che facciano perdere peso, ma può essere corretto stabilizzare il peso, sfruttando il fatto che con lo sviluppo si tenderà a riacquisire naturalmente il giusto rapporto tra peso e altezza».
Troppa Tv
Ogni ora al giorno trascorsa davanti alla Tv fa aumentare del 6 - 7% il rischio di obesità in un bambino e avere la Tv nella camera da letto lo fa aumentare addirittura del 30%. Sono dati che provengono da studi americani; in Italia non abbiamo studi analoghi, ma sappiamo dalle indagini della Società Italiana di Pediatria che ad avere la Tv in camera è circa il 60% degli adolescenti e circa il 30% guarda più di tre ore di televisione al giorno.
Poca attività fisica
«Se sul fronte di una corretta alimentazione si sono fatti progressi, — afferma il professor Claudio Maffeis, della Clinica Pediatrica dell'Università di Verona — non si può dire la stessa cosa circa la sensibilizzazione sull'importanza dell’attività motoria. Naturalmente, non possiamo ignorare ostacoli oggettivi, quali la carenza di strutture sportive, i costi di accesso allo sport eccessivi, il timore di lasciare che i bambini giochino da soli per strada o nei cortili, l’inquinamento... Tuttavia, anche quando ci sarebbe la possibilità di fare una passeggiata, si preferisce usare l'auto o altri mezzi di trasporto e l'attività sportiva è vista essenzialmente nell'ottica della competizione e del successo (con il conseguente alto rischio di abbandono se i risultati non sono soddisfacenti), piuttosto che come una pratica salutare».
Maurizio Tucci
Corriere della Sera - 04 maggio 2005
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MIA MAMMA LAVORA DA CASA |
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Figli
più felici e mamme più soddisfatte? |
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Prosegue
il progetto mammalavoradacasa.it con grande soddisfazione delle mamme
coinvolte, ma anche dei loro bambini: ecco un pensierino scolastico di
Martina, 8 anni, sul lavoro della mamma. “Il
lavoro di mia mamma mi piace tanto perché è molto utile. Prima non era
così, andava a lavorare e io stavo tutto il giorno con la Tata... non ci
vedevamo quasi mai solo un po’ la sera! |
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Ma
è davvero così semplice? “La cosa a cui teniamo di più è riuscire a
far capire alle mamme che realmente non hanno nulla da perdere ma tutto da
guadagnare nel provare” afferma la Responsabile del progetto “questa
è un’attività senza rischi, senza obblighi di orari, si può iniziare
con poche ore alla settimana e ti può davvero cambiare la vita. Riceviamo
centinaia di richieste di informazioni, ma talvolta sembra che le persone
si accontentino di sapere che c’è un’alternativa piuttosto che
mettersi in azione e fare qualcosa per raggiungere i loro obiettivi. Qui
c’è un’opportunità vera, semplice per tutti: basta coglierla”. Un
avviso a tutte le mamme serie con la voglia di mettersi in gioco davvero,
dunque. Facile da fare, ancora più facile da non fare. Ma se lo fai può
davvero fare la differenza! Per informazioni |
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Estratto da L'Inganno a Tavola,
di Jeffrey M. Smith. |
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MAMME ALLA RISCOSSA |
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| Diventare imprenditrici non è mai stato così facile | |
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COMUNICATO
STAMPA - Roma, 29 Settembre 2003. |
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Gli
investimenti sono davvero minimi ed è garantita una formazione
gratuita e costante per mettere in grado le mamme di raggiungere facilmente
il successo con i loro ritmi potendo continuare a gestire con tranquillità
le loro famiglie. Per informazioni |
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